STATUTO

Art. 1 – COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE, SEDE E SCOPI

E’ costituita l’associazione “Tennis Club Paluzza – Associazione Sportiva Dilettantistica”.
La sede legale dell’associazione è stabilita in Paluzza, via Gregorio da Montelongo n. 12.
L’Associazione, nell’ambito dell’organizzazione di attività sportive dilettantistiche, compresa l’attività didattica, ha lo scopo di promuovere con finalità agonistiche, sportive, didattiche e propagandistiche la pratica del tennis a carattere dilettantistico, secondo le norme della Federazione Italiana Tennis, della quale accetta Statuto e Regolamenti.
L’Associazione non ha fini di lucro e si mantiene completamente estranea a questioni di carattere politico, religioso e razziale.
In tale contesto l’Associazione si propone, in particolare:
a) di consentire la pratica libera, agonistica e non del tennis anche tramite l’istituzione di corsi;
b) di promuovere, esclusivamente nel campo tennistico, competizioni, conferenze, dibattiti, feste, dimostrazioni, gare, incontri, raduni, seminari, stages, partecipando con propri associati ad analoghe iniziative di altre Associazioni o Enti;
c) di curare la preparazione tecnico sportiva, fisica e psicologica degli Atleti e dei Soci;
d) di favorire ogni valida iniziativa di studio diretta all’approfondimento ed all’ampliamento delle conoscenze nel campo del Tennis;
e) di organizzare gite, trasferimenti e viaggi per Soci, sia in Italia che all’estero, al fine di svolgere ed integrare le attività di cui ai punti a), b), c), d);
f) di pubblicizzare l’attività attraverso la stampa, la radio, la televisione ed ogni altro mezzo ritenuto idoneo, utile, necessario od opportuno (video, libri, etc.);
g) di compiere tutto quanto può risultare idoneo, utile, necessario od opportuno al raggiungimento dello scopo associativo.
I colori sociali sono il rosso ed il giallo.
La sede sociale è a Paluzza, presso l’ufficio attiguo ai campi di gioco, in via Gregorio da Montelongo n. 12.

 

Art. 2 – STATUTO

Lo Statuto e le sue modifiche sono deliberati dall’Assemblea. Per quanto di competenza sono soggetti all’approvazione della Federazione Italiana Tennis.

 

Art. 3 – SOCI

All’Associazione possono aderire tutte le persone fisiche di ambo i sessi che pratichino l’attività tennistica.
I soci si distinguono in:
a) ordinari
b) ordinari -juniores
I Soci ordinari sono quelli regolarmente ammessi a norma del presente Statuto.
I Soci ordinari-juniores sono quelli ammessi a norma del presente Statuto e che al I gennaio dell’anno in corso non hanno compiuto i 18 (diciotto) anni e che quindi hanno la qualificazione di juniores per prerogative federali e sportive. In ogni caso con il compimento della maggiore età al Socio ordinario-juniores competerà pure il diritto all’elettorato passivo.
L’ammissione all’Associazione è subordinata alle seguenti norme:
a) presentazione della domanda;
b) pagamento delle quote sociali;
c) accettazione senza riserve del presente Statuto;
d) silenzio assenso del Consiglio Direttivo alla domanda di ammissione.
Il Socio in armonia con i principi di democrazia ed uguaglianza dell’Associazione ha diritto di frequentare i locali dell’Associazione, di utilizzarne l’attrezzatura, le strutture e di partecipare all’attività di Settore.
Ha altresì diritto di voto per l’approvazione e la modificazione del presente Statuto e dei Regolamenti; per la nomina degli Organi direttivi dell’associazione e per quanto è di competenza dell’Assemblea dei Soci.
La partecipazione del Socio alla vita associativa non è temporanea e la sua continuità ed effettività è garantita nei confronti di tutti gli Associati.
Ogni socio maggiorenne può liberamente essere eletto negli Organi amministrativi dell’Associazione.
A ciascun Socio spetta 1 (uno) solo voto (art.2532, 2° comma C.C.).
Per i Soci minorenni il diritto di voto è esercitato da uno dei genitori o comunque dei soggetti cui spetta la potestà genitoriale.
Il Socio è tenuto al pagamento anticipato:
- del tesseramento alla Federazione ed agli eventuali Enti di Promozione;
- dell’Assicurazione;
- della quota associativa annuale;
- dei corrispettivi specifici per le attività praticate nell’ambito degli scopi istituzionali;
- all’osservanza dello Statuto, dei Regolamenti e delle Deliberazioni adottate dagli Organi sociali.
I soci si obbligano a non adire le vie legali per la risoluzione di qualsiasi controversia: tutte le controversie saranno sottoposte al giudizio del Consiglio Direttivo ed in ulteriore istanza alla Federazione Italiana Tennis.

 

Art. 4 – CESSAZIONE DI APPARTENENZA ALL’ASSOCIAZIONE

La qualifica di socio si perde:
a) per dimissioni presentate per iscritto almeno 3 (tre) mesi prima dell’Assemblea Ordinaria;
b) automaticamente per morosità secondo i termini fissati dal presente statuto;
c) per radiazione pronunciata dal Consiglio Direttivo per gravi motivi o gravi infrazioni allo Statuto o al regolamento, previa contestazione all’interessato del fatto addebitatogli.
Il provvedimento di cui al precedente punto c) sarà comunicato con lettera raccomandata all’interessato, che potrà ricorrere presso gli Organi competenti della Federazione Italiana Tennis.

 

Art. 5 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

a) Assemblea Generale;
b) Presidente;
c) Consiglio Direttivo;
d) Collegio dei Revisori.

 

Art. 6 – ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea dei Soci è composta da tutti i Soci.
L’Assemblea degli associati deve essere convocata almeno 1 (una) volta l’anno, entro il 30 (trenta) aprile, e delibera a maggioranza semplice dei votanti maggiori di età, secondo il principio del voto singolo sulle seguenti materie:
1) – approvazione del bilancio economico e finanziario consuntivo;
2) – approvazione del bilancio di previsione;
3) – elezione del Presidente, del Consiglio Direttivo e dei Revisori dei conti;
4) – modifiche statutarie;
5) – approvazione dei regolamenti;
6) – programma annuale di attività proposto dal Consiglio Direttivo;
7) – ogni altro argomento di interesse dell’associazione che il Consiglio Direttivo ritenga di sottoporre al suo esame.
L’assemblea è convocata dal Presidente, anche su richiesta di almeno 1/10 (un decimo) degli associati.
Per la validità della sua costituzione è necessaria in prima convocazione la presenza di almeno la metà dei soci, ed in seconda convocazione, mezz’ora dopo, qualunque sia il numero dei presenti.
La convocazione deve essere effettuata mediante lettera raccomandata a.r. o a mano previa ricevuta, inviata dal Segretario agli associati almeno 10 (dieci) giorni prima o, in caso di particolare urgenza, 3 (tre) giorni prima della data di riunione, con specifica indicazione dell’ordine del giorno da trattare.
La comparizione spontanea di tutti gli associati sana il mancato rispetto delle formalità di cui sopra.
Il Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, il membro più anziano del Consiglio Direttivo inviterà l’Assemblea a nominare il Suo Presidente, anche per acclamazione. Il Presidente dell’Assemblea designa a sua volta tra i presenti il Segretario, che redigerà il processo verbale, e due scrutatori, per il controllo delle votazioni. Il Presidente dell’Assemblea, prima di dichiarare la stessa validamente costituita, deve constatare con i dati fornitigli dalla segreteria ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea ed il numero dei voti validi presenti.
Tranne che nei casi specificatamente contemplati, l’Assemblea delibera a maggioranza di voti. I lavori sono constatati da un processo verbale che verrà firmato dal presidente e dal Segretario dell’Assemblea. Detto verbale sarà a disposizione dei soci che ne faranno richiesta ed in ogni caso resterà affisso per la disponibilità di tutti presso la sede sociale fino alla conclusione dell’assemblea successiva.

 

Art. 7 – ELEGGIBILITA’ ED INCOMPATIBILITA’

Alle cariche sociali possono essere eletti soltanto i soci maggiorenni. I membri del Collegio dei Revisori non possono rivestire altra carica sociale.
Tutti gli incarichi sono gratuiti, fatto salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per le proprie funzioni, ed hanno la durata di 2 (due) anni. Cariche ed incarichi sono riconfermabili.
Il Presidente e gli eletti al Consiglio direttivo rivestono la carica di amministratore ed in ragione di ciò è fatto loro divieto di ricoprire tale carica in altra società o associazione sportiva dilettantistica nell’ambito della stessa federazione sportiva o nell’ambito della stessa disciplina che fa capo ad un ente di promozione sportiva.

 

Art. 8 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da 4 (quattro) Consiglieri, eletti dall’Assemblea a scrutinio segreto. Adotta tutti i provvedimenti necessari ed opportuni per il buon andamento tecnico ed amministrativo della Associazione e per il raggiungimento degli scopi di cui all’art. 1. Il Consiglio Direttivo si riunisce normalmente su convocazione del Presidente, e straordinariamente ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o su richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri o del Collegio dei Revisori.
La presenza della maggioranza dei Consiglieri è richiesta per la validità delle riunioni.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti. Il Consigliere che risulterà assente per tre riunioni consecutive senza giustificato motivo, sarà considerato dimissionario. Quando venisse a mancare la maggioranza dei Consiglieri, dovrà essere convocata l’Assemblea straordinaria per la nomina di un nuovo Consiglio.

 

Art. 9 – COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione, tra i quali:
- compilare il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre alla approvazione dell’Assemblea;
- adottare i provvedimenti disciplinari;
- nominare il Vice Presidente, il Segretario ed assegnare altri incarichi;
- fissare le quote sociali annuali;
- in occasione di incontri intersociali, designare gli atleti, e nominare i capitani;
- autorizzare i singoli atleti che intendono partecipare a manifestazioni sportive in rappresentanza dell’Associazione;
- proporre le date delle manifestazioni organizzate dall’Associazione e curarne lo svolgimento.

 

Art. 10 – IL PRESIDENTE

Il Presidente è nominato dall’Assemblea a scrutinio segreto ed a maggioranza di voti.
Egli ha la rappresentanza legale dell’Associazione, la firma degli atti e provvedimenti, con potestà di delega, coordina le norme per il regolare funzionamento dell’attività, adotta tutti quei provvedimenti a carattere d’urgenza con l’obbligo di riferirne al Consiglio Direttivo.

 

Art. 11 – IL VICE PRESIDENTE

Il Consiglio Direttivo nomina a maggioranza di voti il Vice Presidente, scegliendolo fra i suoi componenti; il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o legittimo impedimento, esercitandone le funzioni.

 

Art. 12 – IL SEGRETARIO – CASSIERE

E’ nominato dal Consiglio Direttivo fra i suoi componenti. Dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, redige il verbale delle riunioni, provvede al normale andamento dell’Assemblea, dirige l’amministrazione sociale, si incarica della esazione delle entrate e della tenuta dei libri, compreso quello dei soci.

 

Art. 13 – IL COLLEGIO DEI REVISORI

Le funzioni di controllo amministrativo e finanziario sono esercitate da tre Revisori, di cui uno è il Presidente. Vengono nominati dall’Assemblea Generale. Esplicano il loro mandato in conformità delle attribuzioni dei sindaci in genere, secondo le leggi vigenti.
Rilevando irregolarità amministrative, devono comunicarle per iscritto al Consiglio Direttivo per i necessari provvedimenti.

 

Art. 14 – PATRIMONIO E BILANCIO

L’Associazione si sostiene con le quote versate dai Soci, con i corrispettivi percepiti per l’esercizio dell’attività istituzionale e con contributi, erogazioni, lasciti, donazioni che da qualsiasi ente o privato possono ad essa pervenire.
Le somme versate dal Socio ai sensi del presente Statuto non sono rimborsabili in nessun caso.
La quota annuale non è rivalutabile, è intrasmissibile e non è rimborsabile.
Il socio che non versi la propria quota entro il 28 (ventotto) febbraio di ogni anno, è considerato moroso ed automaticamente perde la qualifica di socio, senza alcun altro obbligo formale.
L’esercizio economico-finanziario coincide con l’Anno solare.
E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Il bilancio consuntivo annuale sarà costituito da:
a) conto economico, situazione patrimoniale e rendiconto finanziario;
b) rendiconto di gestione,
e sarà presentato all’approvazione dell’Assemblea, accompagnato dalla relazione finanziaria e da quella del Collegio dei Revisori. Le relazioni devono essere redatte per iscritto. L’anno finanziario va dal I (primo) gennaio al 31 (trentuno) dicembre.

 

Art. 15 – PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

Indipendentemente dai provvedimenti della Federazione Italiana Tennis, quelli che può prendere il Consiglio Direttivo della Associazione sono:
- ammonizione;
- sospensione a termine;
- radiazione.
Per tali provvedimenti si applicano le norme regolamentari stabilite dalla Federazione Italiana Tennis.

 

Art. 16 – MODIFICHE ALLO STATUTO

Lo Statuto può essere modificato soltanto dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno 1/4 dei soci.

 

Art. 17 – SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento può essere deliberato soltanto da una specifica sessione dell’Assemblea dei soci, previo benestare della Federazione Italiana Tennis, e sarà deciso soltanto con il voto favorevole di almeno 2/3 (due terzi) dei soci aventi diritto.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, è fatto esplicito obbligo di devolvere il patrimonio dell’Associazione a fini sportivi ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’Organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della Legge 23.12.1996,n 662 e salva diversa destinazione imposta dalla Legge.

 

Art. 18

La disciplina del presente Statuto deve ritenersi esplicitamente estesa a partecipanti o tesserati o associati di altri Enti che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte delle medesime Federazioni o Enti promozionali, nazionali od esteri, ai quali questa Associazione è affiliata.
Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, valgono le norme statutarie e regolamentari della Federazione Italiana Tennis.